Albicocche:

Dipinti a olio di Vincenzo Iacobelli.

Vincenzo Iacobelli è un artista pittore,
dipinge a olio su tela

Dipinti del 2025

Cipolle. 60 x 50 cm. Tecnica mista, acrilico e olio su tela.Disponbile

Albicocche

Questa natura morta rinnova il genere tradizionale con una sintesi raffinata di tecnica e idea. Al centro della composizione si trova una ciotola bianca traforata, stracolma di albicocche dal colore caldo e vellutato: la pittura delle superfici fruttate è attenta al dettaglio sensoriale, al modelato della luce e all’accenno tattile della buccia. Le foglie verdi, dipinte con pennellate controllate, contribuiscono a un equilibrio cromatico che evita la ridondanza decorativa e conserva invece una freschezza vitale.


Il fondale non è semplice supporto: è un ritmo, quasi un testo iconico che struttura la scena.
Lo sfondo, disposto a raggiera, è composto da rettangoli dorati, bianchi e azzurriti che si alternano con irregolarità calcolata: la sequenza ricorda un codice visivo o una tessitura contemporanea. Questi elementi, pur astratti, dialogano strettamente con la sfera materica dei frutti, come se la luce filtrasse attraverso una griglia simbolica che conferisce al quadro una dimensione metafisica. Il contrasto formale tra l’organicità delle albicocche e la geometria del fondo produce tensione visiva e orienta lo sguardo in modo circolare, enfatizzando la centralità del soggetto ma suggerendo anche un’apertura verso il simbolico.
Dal punto di vista cromatico, la tavolozza scelta lavora sul confronto tra toni caldi (i corpi fruttiferi) e toni freddi o neutri (il piatto bianco, le auree azzurrine del fondo), generando una modulazione luminosa che rende l’opera elegante e contemporanea. L’oro dei rettangoli viene percepito sia come elemento decorativo sia come un segnale semantico: un’allegoria di valore, di memoria o di codice emozionale.
Infine, la tecnica mista (acrilico e olio) viene sfruttata con sapienza: l’acrilico permette tenute plastiche e lucide nel fondo mentre l’olio dona morbidezza ai frutti e profondità alle ombre. Il risultato è un’opera che parla al tempo stesso alla tradizione della natura morta e alle pratiche estetiche contemporanee, capace di coinvolgere sia per la resa pittorica sia per l’idea che sottende la struttura visiva.
Note per il visitatore: osserva la relazione tra il motivo traforato della ciotola e la griglia radiale del fondo: i vuoti della ciotola e i rettangoli dorati stabiliscono un gioco di pieni e vuoti che è essenziale per comprendere l’equilibrio compositivo dell’opera.


Frutta a guscio

Cipolle

Il pensiero di Rino

Cipolle

Tazzine da caffe

Fiori di zucchine

Fichi a Sorrento

Pasta mischiata

Kaki

Peperoncini

Limone in bicchiere

Melagrane

137ciliegie

PerE olio su tela

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