Appena pronti, si procede al secondo passo: l’attrezzatura pittorica.
Purtroppo ha un costo e un professionista non può evitare di acquistare tutto il materiale necessario.
Il pennello è l’arnese principale. Ognuno ha le proprie preferenze in base al lavoro che intende eseguire e alle proprie abitudini.
Per iniziare occorre avere almeno:
Consiglio di comprare più pennelli dello stesso numero per evitare di usare lo stesso pennello per tutti i colori, provocando così un’alterazione non voluta delle tinte. Pertanto si dovrebbero utilizzare tanti pennelli quanti sono i gruppi di colori che si adoperano.
Prima di utilizzare un pennello è bene immergere il pelo per un po’ di tempo in olio di lino crudo. Dopo l’uso si dovrà lavare in acquaragia, poi in acqua e sapone; quindi asciugarlo e conservarlo con il pelo disposto in modo tale che non urti nulla.
I pennelli si consumano con l’uso e diventano sempre più corti e duri. Quando la parte consumata supera la metà della lunghezza iniziale del pennello, è il momento di dirgli addio!
La pittura ad olio si adatta bene a varie superfici: tela, legno, metallo, cartoncino. Queste superfici devono ricevere la cosiddetta imprimitura, affinché possano accogliere senza problemi la pittura ad olio.
La tela è senza ombra di dubbio il supporto più importante e più adatto. Ha infatti un buon costo, è leggera e quindi facilmente trasportabile.
Esistono vari tipi di tela: di cotone, di juta, di lino e, ultimamente, anche sintetiche. La differenza sta anche nella grandezza del filo, nella trama e, non da ultimo, nella preparazione. Infatti abbiamo tele non preparate, tele con imprimitura classica e tele con imprimitura ad olio.
Sono di svariate forme e misure e possono avere diversi scopi, ad esempio:
Evitate, per il momento, di comprarle, a meno che non vogliate adoperare una tecnica particolare che ne richieda l’uso.
Si usa normalmente la tavolozza di legno di noce o di faggio, ma qualsiasi altro supporto sperimentato può andare bene.
Ho conosciuto pittori che usavano tavolozze di vetro, rivestite o meno di tovaglioli di carta assorbente, oppure tavole di compensato o altri materiali. Io preferisco la tavolozza classica perché, in realtà, nessun supporto è migliore di quella normalmente in commercio. Tuttavia il pittore, propenso al risparmio, cerca spesso di sostituirla in vari modi.
Oggi esistono anche tavolozze fatte di fogli di carta, che possono essere staccati dopo l’uso, ritrovando così la tavolozza sempre pulita.
La scelta del cavalletto è molto importante. Prima di comprarlo cercate di capire le vostre abitudini: ad esempio se vi piace dipingere seduti o in piedi, all’aperto o in studio, e così via.
Io dipingo in piedi perché posso allontanarmi spesso dal quadro e osservarlo da varie distanze.
Munitevi anche di una canna robusta o di un bastone, che vi servirà a tenere la mano ferma mentre dipingete i particolari. Procuratevi inoltre uno specchio, che vi aiuterà a osservare il vostro lavoro, e comprate anche un buon tavolo.
Per iniziare vanno bene due o tre tele, di tipo classico, della misura 50 × 60 cm.
Coprenti:
Semicoprenti:
Semitrasparenti:
Trasparenti:
Questo materiale vi permetterà di iniziare qualsiasi dipinto: paesaggi, nudi, marine, nature morte. È un’attrezzatura universale.
Tra poco inizierò le lezioni di pittura. Per il momento vi invito a leggere le pagine relative alla pittura su 137infiniti.eu o su qualsiasi altra fonte. Sperimentate un po’ e iniziate a dipingere: vedrete che spasso!
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