“Un grande sogno” … la storia di 137infiniti
137infiniti: “Bottega d’arte pittorica” di Vincenzo Iacobelli (artista - pittore) |
Avere un sogno nella vita? La cosa più bella che ci sia! Le persone spesso smettono di sognare per i troppi problemi esistenti o perché credono che non si debba sognare. Occorre avere sempre un sogno e porlo come obiettivo. Non importa quanto sia grande, anzi più è grande e più bello sarà sognarlo. Sogna, vivi per realizzare il tuo sogno! Non porre dei limiti! Nel tuo sogno puoi mettere tutto ciò che vuoi! Fermati un attimo e inizia a sognare! Rompi i muri della paralisi della fantasia perché nessuno potrà impedirtelo. Inizia a vivere per realizzare il tuo sogno! Inizia! Come realizzarlo? il primo passo che devi fare, è quello di svegliarti! Attivati, compila un programma di vita che passo dopo passo ti porti a realizzarlo. Non ci riesci? Modifica il programma o puoi farne un altro; rielabora ogni cosa, studia delle tecniche, ma raggiungi il tuo obiettivo!
Ti svelo un mio segreto: affida i tuoi progetti a Dio, fa di Lui il tuo motore e riuscirai nelle tue imprese. |
 La mia bottega d’arte, 137infiniti, si trova nella parte alta di Via Toledo, principale arteria della città di Napoli, la strada del “caffè d’Italia”. |
 E’ uno studio situato all’ultimo piano di un edificio storico, di quelli che hanno l’entrata piena di statue e colonne, |
 e dove non mancano fontane scolpite da grandi artisti del passato; |
 Uno di quei palazzi con scale bellissime, che per la loro magnificenza, ti rendono importante soltanto a salirle. |
 È ornato, nei piccoli angoli, con giardinetti terrazzati e maiolicati; è un intreccio di colori tra: limoneti, viti e piantine traboccanti di pomodori rossi. |
 Il mio palazzo si riconosce subito, perché d'avanti all'entrata vi è una piccola fontana. |
Ho sempre desiderato uno studio con vista panoramica affinché potessi scrutare tutta la bellezza di Napoli, per questo ho usato una grande accuratezza nel sceglierlo. Dal terrazzo puoi ammirare il panorama della “Bella Napoli”, la città del sole. Puoi iniziare ad allungare lo sguardo partendo dal molo di Via Caracciolo che con la sua marina, diramandosi attraverso un’infinità di tetti e cupole, giunge a Castel dell’Ovo e puoi estenderlo fino ad intravedere i paesi vesuviani e, in lontananza, Sorrento. Al centro di questo quadro si eleva l’assonnato Vesuvio, eterna meta di turisti, con le sue due storiche catastrofi: Pompei ed Ercolano, oggi i due brillanti della città. Noterai, infine, le isole di: Capri, Ischia e Procida galleggiare nel mare. |
Io amo il panorama e quando vi è una bella giornata, al tramonto del sole, spesso lo ammiro sul mio terrazzo. Lo farei per intere giornate, possibilmente gustando una pizza “Margherita”. L’ammirarlo mi stimola a meditare sulla potenza di Dio, creatore d’ogni cosa. |
Il mio studio d’arte è composto dai seguenti vani: il più grande, quello dotato di terrazza, l’ho adibito a sala pittura. Minimalista nell’arredamento: un grosso tavolo di legno, dei cavalletti, materiali pittorici sparsi un po’ ovunque, tante tele bianche, i lavori ultimati appoggiati ai muri, alcuni divani, un podio dotato di sedie ed oggetti per creare un po' di scenografia e ritrarre le nostre modelle. Questa è la camera in cui trascorro la maggior parte della mia giornata insieme ai miei collaboratori, dipingiamo ed ascoltiamo la musica che si sprigiona dai mandolini della città. Alcune stanze sono utilizzate per i corsi di pittura che, di solito, sono attivati nella stagione primaverile. Lo studio, oltre agli accessori rilevabili sulla piantina, è munito di segreteria, sala d'attesa, sala riunioni, deposito e camera da pranzo. Ho quattro collaboratori: Giorgio, Luigi, Federica e mia moglie Angela che cura la parte commerciale. Al team, appena indicato, si aggiungono gli allievi che vogliono apprendere quest’arte come professione. Negli anni siamo riusciti ad affermarci e riceviamo commissioni un po’ da tutto il mondo. Penso proprio che dovrò assumere degli altri collaboratori! Il ritratto da foto, con lo sfondo di Napoli, va per la maggiore; ma anche i lavori di mia ispirazione sono molto richiesti. |
La storia di “137infiniti” inizia con un “sogno nel cassetto” che sin da bambino ho avuto: dar vita ad una bottega d’arte pittorica, ma che fosse diversa dagli schemi contemporanei. La mia bottega d’arte doveva ispirarsi a quelle quattrocentesche - cinquecentesche, ai tempi di Leonardo, dove l’artista era innanzi tutto un artigiano. Forse la mia è pura utopia, ma mi piace l’atmosfera di quelle antiche botteghe d’arte dove regnava la vivacità dovuta al gran via vai di lavoranti, di committenti che vi si recavano per ritirare od ordinare le opere. Dove i ragazzini più giovani, entrati da poco a bottega, si occupavano della pulitura dei pennelli e pestavano i colori nei grossi mortai di pietra, impastavano la creta sporcandosi la faccia. I più grandicelli risistemavano gli attrezzi usati per l’intaglio del legno o per la scultura, preparavano le tele o copiavano i disegni. La tipica bottega quattrocentesca assomigliava più ad un cantiere che ad uno studio e si basava sullo spirito collettivo; il risultato dell’opera era l’espressione dell’ispirazione di un solo artista, ma il frutto della collaborazione dei molti. Come avviene un po' oggi nella mia bottega a Napoli. Il mio studio non rispecchia quello di un artista contemporaneo, ma assomiglia ad una bottega pittorica antica. |
 La mia bottega è frequentata da molti amici, spesso ho gente in casa, soprattutto colleghi di lavoro, con i quali scambiamo pareri e consigli, e discutiamo sui problemi personali. Di frequente è con noi Vincent, è un tipo con un carattere molto instabile, combina solo guai, l’ultima volta, venne con il suo amico, quel Gauguin; in una forte discussione, si arrabbiarono così tanto che Vincent tentò di colpirlo con un rasoio; poi si pentì, e con un gesto folle, si staccò il lobo dell’orecchio sinistro.
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 Molto più calmo è Gustavo, Klimt, lui pensa solo alle donne, ha una forte passione per il corpo femminile, e le ritrae in continuazione. Una volta gli chiesi di farsi un autoritratto, e lui con la faccia irrigidita mi disse: << non esiste un mio autoritratto, non m'interesso alla mia persona come “oggetto di rappresentazione” ma agli altri esseri soprattutto femminili! >>. |
 Di tanto in tanto viene il catalano, Joan, ma più per rubarmi qualche segreto sull’agricoltura che sull’arte. Ricordo sempre una sua frase: << Noi altri catalani pensiamo che bisogna avere i piedi solidamente piantati nel terreno, se si vuole saltar su verso il cielo>>. Qualche volta anche io mi allontano per far visita agli amici: con Giovanni Fattori vado da un suo amico, Diego Martelli, che ha una bella tenuta in maremma, vicino al mare, ai piedi di una collina. Tutti i macchiaioli sono sempre li con un solo sentimento e con un solo ideale, ospitati dal buon Diego. Giovanni lì è di casa ci trova conforto e quiete, e ci lavora molto: i suoi quadri sentono della melanconia meremmana. |
E non per ultimi, quando vengono a Napoli per le loro commissioni, non mancano di salutarmi, Michelangelo e Leonardo. Il primo è uno che non tiene in gran conto delle opere di alcun maestro non si consacra di continuo allo studio, ma quando ha lavorato un paio di settimane se ne va a spasso per un mese o due, con lo spadone al fianco e un servo dietro, e gira da un gioco della palla all’altro, molto incline a duellare e a fare baruffe. Il secondo, Leonardo lo guarda, lo studia, e riflette sul suo comportamento. |
 Purtroppo, oggi è difficile fare il pittore, vi sono delle realtà che costringono a limitare l’arte a favore della remunerazione; si ripete all’infinito lo stesso quadro come se fosse un timbro, producendo anche se di valore, un lavoro che spesso non riporta neanche la tua firma. Io ho iniziato così; ma non soddisfatto di questo, pur di lasciare intatto il mio mondo pittorico, ho scelto di svolgere una seconda professione che mi desse un’indipendenza economica. Prima di aprire questo studio ho dovuto fare i conti con la vita e ho fatto diverse rinunce, ad esempio optare per l’università di Scienze Agrarie a discapito dell’Accademia delle Belle arti nella speranza di avere un futuro migliore e più remunerativo. La mia è stata una scelta di vita! Avrò fatto bene? Chi lo può dire! La mia seconda rinuncia l’ho fatta quando ero laureato e vivevo in crisi perché disoccupato. Avevo chiesto il "prestito ad honorem" (50 milioni di lire anno 2000 ) per aprire la mia tanto bramata bottega d’arte. |
 Fui scelto fra tanti, ma nel momento in cui mi contattarono per iniziare il corso di formazione, fui anche assunto come divulgatore agricolo dalla Regione Campania, e dovetti rinunciare al prestito chiesto.
Dopo un po’ di tempo con le mie forze diedi origine alla nascita della mia prima bottega d’arte, appunto “137infiniti” in un vicolo di un quartiere di Napoli, “Barra” e precisamente nel corso Sirena, 327. Dopo alcuni anni, per motivi matrimoniali chiusi bottega. Infatti andai ad abitare a Somma Vesuviana, lavoravo a Nola, e non potevo andare a Barra per dipingere: troppi spostamenti! Dopo circa un anno, organizzando un po’ le mie cose, ho aperto un piccolo studio pittorico a Somma Vesuviana ed ho iniziato a dipingere. Questa volta dentro di me ho una forza nuova e un obiettivo più grande che realizzerò: “137infiniti”, una bottega d’arte pittorica che nel futuro entrerà nel mondo della storia artistica. Un obiettivo grande forse, ma le sfide fanno parte della vita … ed io desidero realizzarlo! Desidero che, nel mondo della pittura, mi si ricordi e si parli di me: un pittore napoletano, un pittore cristiano che era anche un agronomo!
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Il mio progetto inizia con la costruzione di questo sito d’arte, che dovrà in tempi brevi, associato ad altri siti di vendita ad asta e on line, diventare la base per la commercializzazione e la diffusione delle opere della bottega. Nasce il 25 giugno 2006, e già ha dato i primi risultati.
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Nel mese di luglio il sito riceveva circa 3 visite giornaliere che sono aumentate nel corso dei mesi così come vi riporto di seguito:
| mese |
media visite |
media pagine |
totale visite |
totale pagine |
| giugno |
4 |
7 |
21 |
42 |
| luglio |
3 |
7 |
84 |
208 |
| agosto |
8 |
21 |
237 |
658 |
| settembre |
9 |
23 |
255 |
675 |
| ottobre |
12 |
32 |
363 |
990 |
| novembre |
31 |
67 |
952 |
2040 |
| dicembre |
25 |
56 |
770 |
1738 |
| gennaio |
28 |
62 |
863 |
1923 |
| febbraio |
55 |
127 |
1543 |
3552 |
| marzo |
64 |
152 |
1976 |
4708 |
| aprile |
59 |
162 |
1776 |
4859 |
| maggio |
92 |
219 |
2845 |
6790 |
| giugno |
113 |
288 |
3394 |
8652 |
| luglio |
76 |
217 |
2347 |
6727 |
| agosto |
78 |
255 |
2416 |
7899 |
| settembre |
149 |
439 |
4464 |
13177 |
| ottobre |
166 |
506 |
5150 |
15683 |
| novembre |
162 |
490 |
4869 |
14685 |
| dicembre |
157 |
463 |
4867 |
14364 |
| gennaio |
198 |
533 |
6147 |
16512 |
| febbraio |
199 |
601 |
5784 |
17436 |
Spero, che entro la fine del 2008 siano non meno di 1000. Sogno che su 1000 visite al giorno almeno una persona mi contatterà (1/1000), e di queste un terzo, deciderà di acquistare un quadro. In questo modo farò 10 quadri al mese, e totalizzerò un ricavato netto sufficiente per poter gettare le basi della mia sognata bottega. Riuscirò nell’impresa? Non vi resta che attendere i prossimi risultati e se volete potete comprare da me una parte del mio sogno; una mia opera, una mia creazione, un segno che possa indurvi ad avere dei sogni ed a realizzarli.
Dio vi benedica! |
Nota: Chi compra oggi (entro il 2008), acquisirà il diritto di gustare una pizza Margherita (ed altro: pranzo a base di pesce, vongole cozze, calamar, frittura all'italiana, tarall all'acque e mar, sfugliatell, vino lacrima cristi ecc. ecc.), al tramonto del sole, sul mio terrazzo panoramico, a mie spese, quando avrò realizzato il sogno! |
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