Paolo Tagliaferro - Pittore artista
Pittore di Lonigo (Vicenza). |
Paolo Tagliaferro è nato il 25/09/1981 a Lonigo.it in provincia di Vicenza. Giovane pittore autodidatta, dipinge con la tecnica dell’Iperrealismo. La passione per il disegno ce l'ha fin dalla nascita. Ha frequentato il Liceo Artistico a Vicenza e ha conseguito la laurea presso l'Accademia di Belle Arti G.B. Cignaroli nella città di Verona nell’anno 2007
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Durante il liceo ha iniziato a cercare un gruppo collettivo di pittori in un paese vicino al suo. Ha partecipato insieme a loro per circa due anni. Successivamente ha provato a informarsi su alcuni concorsi nazionali e non di pittura contemporanea in giro per lItalia. Ha cominciato a partecipare ricevendo numerosi premi. Le città a cui ha partecipato sono: Milano, Caravaggio(Bergamo), Mapello(Bergamo), Treviso, Agna(Padova), Valeggio sul Mincio(Verona), e infine Lonigo, il suo paese.
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A Lonigo ha fatto una mostra personale quattro anni fa, poi una collettiva con altri pittori del paese, e ha partecipato al concorso di pittura che si tiene ogni tre anni per la realizzazione della cartolina della fiera campionaria annuale. Nelle ultime tre edizioni ha preso due Primi Premi e un Secondo Premio. Mentre nelle altre città ha quasi sempre preso il quarto premio ex-equo. A Milano due anni fa ha partecipato al concorso di pittura promosso dalla rivista di Arte, ed è stato selezionato tra i primi quaranta finalisti e ha fatto una mostra al Palazzo della Permanente per quindici giorni.
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Durante lAccademia ha avuto modo di approfondire bene il mio stile trovando quasi un mio stile di rappresentazione. Gli piace moltissimo la pittura dellepoca del Rinascimento, il 1500, 1600 in particolare preferisce quella Italiana e Fiamminga. I suoi quadri cerca di realizzarli alla maniera dello stile di uno dei più grandi pittori di quell epoca: il Caravaggio e comunque tutti i suoi seguaci olandesi ad esempio Vermeer.
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Gli piacciono molto gli Impressionisti per i loro giochi di luce attraverso laccostamento di colori puri. Egli cerca appunto di dare alle sue opere il maggiore contrasto di luce e ombra. I suoi soggetti preferiti sono i ritratti eseguiti sia a mezzo busto sia per intero, nature morte giganti e i ritratti di animali con i più forti contrasti come richiede la pittura del genere Iperrealista.
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Il giovane Paolo Tagliaferro trasforma il suo fresco sguardo in immagini evocative di paradisi mai perduti. L’assunto di una fedeltà maniacale al visibile, nelle sue tele si trasforma in un giocoso divertimento per gli occhi, lontano da qualunque inquietudine ed espressionismo manifesto.
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Il mondo dell’infanzia è evocato con libertà: il colore è abbagliante, la luce è resa con effetti sorprendenti e i contrappunti formali, dal dettaglio esasperatamente fotografico al gioco astratto dei riflessi, realizzati con la coraggiosa audacia di una pura spregiudicatezza giovanile. |
A differenza di molti suoi colleghi, infatti, Tagliaferro manifesta una serena e disincantata espressività, giocosa per l’appunto, scevra da quei turbamenti e da quelle introversioni così tipiche in tanta pittura d’oggi, allegra e serena, “pop” in un qualche modo, ma non altrettanto leggera, bensì stupefacente nell’evocativo divertimento fra severità pittorica e allegria espressa nell’immergersi dentro ad immagini che ognuno di noi porta nel proprio ricordo dimenticato.
Giornalista, storico, critico d'arte e musicale, curatore.
Alberto Agazzani
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Paolo Tagliaferro con grande naturalezza volge lo sguardo verso la realtà del gioco: con ironia, con affetto sceglie i balocchi della sua non remota infanzia: balocchi che giocano con altri balocchi; le immagini dai colori esasperatamente gioiosi e scintillanti diventano rassicuranti proiezioni di un mondo migliore. Tutto squisitamente realistico, tutto perfettamente irreale. |
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