Francesco Stile - Pittore artista
Pittore napoletano |
Francesco Stile, pittore napoletano, nasce nel 1965. La sua famiglia, ha origini artistiche, la madre e il nonno erano dei pittori vedutisti dilettanti napoletani.
Ha 13 anni inizia a frequentare la bottega d’arte del ritrattista Carlo Roberto La Volpe, dove studia e copia l’arte del passato fino alla fine degli anni ’90.
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Il suo primo studio d’arte è dedicato ai Falsi d’Autore, in particolar modo il ‘600 Caravaggesco.
Nel gennaio del 1997 si sofferma, osservando la rivista art, le opere iperrealistiche del pittore Luciano Ventrone.
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Da quel momento nasce in lui l’inizio di un nuovo orientamento artistico, che esprime a tutt’oggi con nature morte fotorealistiche, realizzate in olio su tela. Il suo percorso denota un’attività in continua e costante ricerca, che esprime attraverso il reale anche con frammenti di vita quotidiana.
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Francesco Stile, unisce la sua attività pittorica, con i fatti e gli avvenimenti della propria vita. Spesso traspare in ciò che dipinge l’emozioni vissute nella sua quotidianità. Alcune tele rappresentano una serie di viaggi compiuti dall’artista.
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In Stile appare comunque un ombra della sua origine, quella dei vedutisti e ritrattisti, che ben confluisce nell’iperrealismo, e che rende all’artista un carattere unico e forte, nonché caldo, tipico della scuola napoletana.
In realtà l’origine dei suoi dipinti nasce da composizioni lineari degli oggetti che denotano un carattere di freddezza cromatica, ma egli esaltandone le tonalità ne conferisce calore. |
Caratteristici i “Limoni di Sorrento” da buon pittore napoletano, rende con campiture di giallo di Napoli la loro esplosiva solarità.
In ogni cosa, affascina la meticolosa cura del particolare, che lascia perplessi sulla realtà pittorica più che fotografica. |
Ma è pur vero che osservando il pittore nel suo studio ci si può sincerare della sua bravura, nella preparazione della tela, nell’esecuzione dei dipinti, fino ad ultimare il lavoro autentico di un iperrealista, che lavora senza trucchi. |
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