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11 marzo 2008 Lettura dalla Bibbia:
Matteo Cap. 5 Ver. 44-48
Dal sermone sul monte.
Ma io vi dico: Amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a coloro che vi odiano, e pregate per coloro che vi maltrattano e vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro, che è nei cieli, poiché egli fa sorgere il suo sole sopra i buoni e sopra i malvagi, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. Perché se amate coloro che vi amano, che premio ne avrete? Non fanno altrettanto anche i pubblicani? E se salutate soltando i vostri fratelli, che fate di straordinario? Non fanno altrettanto anche i pubblicani? Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro, che è nei cieli.
Lettura da: Ezechiele
Capitolo 37 versi da 1 a 14
37:1 La mano del SIGNORE fu sopra di me e il SIGNORE mi trasportò mediante lo Spirito e mi depose in mezzo a una valle piena d'ossa.
37:2 Mi fece passare presso di esse, tutt'attorno; ecco erano numerosissime sulla superficie della valle, ed erano anche molto secche.
37:3 Mi disse: " Figlio d'uomo, queste ossa potrebbero rivivere?" E io risposi: "Signore, DIO, tu lo sai".
37:4 Egli mi disse: " Profetizza su queste ossa, e di' loro: Ossa secche, ascoltate la parola del SIGNORE!
37:5 Cosí dice DIO, il Signore, a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e voi rivivrete;
37:6 metterò su di voi dei muscoli, farò nascere su di voi della carne, vi coprirò di pelle, metterò in voi lo spirito, e rivivrete; e conoscerete che io sono il SIGNORE ".
37:7 Io profetizzai come mi era stato comandato; e come io profetizzavo, si fece un rumore; ed ecco un movimento: le ossa si accostarono le une alle altre.
37:8 Io guardai, ed ecco venire su di esse dei muscoli, crescervi la carne, e la pelle ricoprirle; ma non c'era in esse nessuno spirito.
37:9 Allora egli mi disse: "Profetizza allo Spirito, profetizza figlio d'uomo, e di' allo Spirito: Cosí parla DIO, il Signore: Vieni dai quattro venti, o Spirito, soffia su questi uccisi, e fa' che rivivano!"
37:10 Io profetizzai, come egli mi aveva comandato, e lo Spirito entrò in essi: tornarono alla vita e si alzarono in piedi; erano un esercito grande, grandissimo.
37:11 Egli mi disse: "Figlio d'uomo, queste ossa sono tutta la casa d' Israele. Ecco, essi dicono: Le nostre ossa sono secche, la nostra speranza è svanita, noi siamo perduti!
37:12 Perciò, profetizza e di' loro: Cosí parla DIO, il Signore: Ecco, io aprirò le vostre tombe, vi tirerò fuori dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi ricondurrò nel paese d'Israele.
37:13 Voi conoscerete che io sono il SIGNORE, quando aprirò le vostre tombe e vi tirerò fuori dalle vostre tombe, o popolo mio!
37:14 E metterò in voi il mio Spirito, e voi tornerete in vita; vi porrò sul vostro suolo, e conoscerete che io, il SIGNORE, ho parlato e ho messo la cosa in atto, dice il SIGNORE".
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21 gennaio 2008
Mio caro amico/a,
vorrei in queste poche righe poterti esprimere tutto l’amore che Dio mi ha donato, ma è difficile, attraverso la scrittura, esprimere l'esperienze personali vissute e che mi hanno portato ad accettare Dio, ma spero di riuscire a trasmetterti parte di tutto questo.
Quando sentiamo parlare di Dio o di religioni in genere, è spontaneo pensare alla propria posizione rispetto all’argomento ed esaminiamo in modo fugace la possibilità o meno di un’eventuale vita dopo la nostra morte sulla terra. O anche rifiutiamo la possibilità di un continuo della vita in un mondo spirituale, concludendo ogni cosa nella persistenza della materia; soprattutto se viviamo una vita diversa da quella che crediamo la volontà di Dio. Eppure, pensare che dopo la morte finisca la nostra esistenza, sotto ogni aspetto, è davvero molto triste. Infatti, nel profondo del nostro cuore speriamo ed abbiamo sentimenti d’eternità.
Si possono fare ore di discussioni e terminare che è tutta una questione di fede o che ogni dio è buono se ti fa vivere in pace con te stesso o ancora con qualcos’altro; ma una cosa è certa: Dio o esiste o non esiste! Dio o c’è o non c’è! Se sei convinto che Dio non esiste allora puoi anche smettere di leggere, perché la restante parte di questo brano è scritta per chi pensa che Dio esista. Se continui a leggere vuol dire che la pensiamo allo stesso modo, vale a dire che, Dio esiste, e questo mi rende gioioso! Altrimenti t’invito di nuovo a smettere di leggere e soprattutto di non continuare per una semplice forma di curiosità.
Se accettiamo l’esistenza di un essere supremo, ci troviamo di fronte ad un’altra semplice scelta, perché è logico pensare che, indipendentemente dalla sua forma e dimensione, dai suoi poteri o dalla sua forza, Egli o ci ha creati per uno scopo ben preciso o ci ha creati giusto per crearci ed ora penserà ad altro. Tu cosa ne pensi? Il nostro ipotetico Dio ha un piano per noi? Ci osserva? Ci ascolta? Desidera relazionare con noi? In questo momento cosa starà facendo! Sono queste domande alle quali si risponde con il proprio cuore. E le risposte sono davvero numerose, possono essere pensieri personali, filosofie coniate dalla nostra fantasia, o anche dottrine spirituali condivise da altre persone, da gruppi sociali, da popoli o nazioni. E in questo campo possiamo spaziare in ogni maniera: Cattolicesimo, Islamismo, Induismo, Buddismo, Scintoismo, Confucianesimo; o anche con gruppi più o meno numerosi a “pensiero mutabile” come Testimoni di Geova, Hare Krsna, Osho Rajneesh, New Age, ed ancora Baha’ismo, Esoterismo, Massoneria, Satanismo, Scientology, Mormoni, Chiesa dell’Unificazione, Spiritismo, Animismo, culto dei dischi volanti, dei fantasmi, dei folletti, e per terminare fratelli del profeta guercio!
Tu con chi ti associ? Con nessuno? Con chi ha più voce in capitolo nelle tue zone? O con un gruppo minore per “fare cultura”? Tu con chi stai andando? Dove stai andando?
Facilmente si cade in confusione! Facilmente ci si lascia trasportare nei filoni dei pensieri altrui. Facilmente si sceglie una corrente di pensiero per poi, dopo tempo, cambiarla. Ma la scelta dovrebbe essere fatta con il cuore, in un modo naturale, così come un bimbo chiama il padre. Non una scelta a caso, non una per provare, ma un modello di vita, un vestito da indossare, non cucito da un nostro pensiero, ma dalla pura verità. Per essere semplicemente sicuri e certi di ciò che si sta facendo.
Tornando a noi, ci eravamo posti una domanda e cioè se Dio desidera o no un contatto con le sue creature. Se decidiamo di no il nostro discorso termina, annullando ogni possibile contatto. Ma sarebbe attaccabile la perfezione di Dio non essendo congruente la creazione e il successivo abbandono, acquistando un aspetto fanciullesco il “creare inutilmente”.
Quindi seguendo questo filo logico, si comprende che Dio esiste e desidera comunicare con noi.
Se crediamo a quanto affermato, non ci resta altro che scoprire in che modo possiamo incontrare Dio e metterlo in pratica. Sì, perché se esiste un modo per comunicare con il nostro Signore è pur logico provare ad avere un contatto con Lui. Quando pensiamo ad un modo di relazionare con Dio, pensiamo alla preghiera. E questo è giusto, ma spesso la nostra preghiera è espressa attraverso un brano recitato a memoria e ripetuto più volte ed è vista come un canale di comunicazione ad un solo senso: noi parliamo e Dio ci ascolta. Ma perchè Dio dovrebbe ascoltare la stessa preghiera fatta miliardi di volte da persone diverse sparse in tutto il mondo? persone appartenenti a nazioni diverse, con diversi problemi con diverse esigenze, si rivolgono a Lui tutte allo stesso modo, tutte con le stesse parole. Che senso ha! Non ha detto il Signore nella Sua parola, che bisogna pregare con parole semplici, con genuinità, così come un figlio si rivolge al proprio padre? Se preghiamo con una preghiera già fatta, ripetendola in continuazione, come se per la moltitudine dele parole potessimo acquistare il diritto di avere qualcosa, non siamo fuori dalle linee guida di Dio? E come potremmo, in questo modo, ascoltare la Sua voce. Ma è possibile ascoltare la voce di Dio? Io dico proprio di si! Ma prima di sviluppare quest’argomento vorrei farti delle domande. Ti prego di rispondere con il tuo cuore, pensando bene prima di rispondere.
Se crediamo che Dio esiste e che Egli ci chiama, probabilmente crediamo anche ad un luogo celeste dove Dio ci attende una volta lasciata la terra. Ma che cosa dobbiamo fare per essere salvati, e cioè per andare in cielo anziché in inferno? Sei sicuro che la tua risposta sia quella giusta? E se fosse sbagliata? Non credi che il nostro Dio, sarebbe stato un po’ distratto nel lasciarci confusi, in una questione così importante come la salvezza? O ci ha dato un mezzo per renderci ogni cosa chiara?
Mio caro amico/a come vedi le domande sono chiare, ma le risposte piene di confusione, o mancano, o non si desidera rispondere, perché sono queste risposte che non sappiamo dare senza l’aiuto di Dio. Nel libro della Bibbia, vi è la chiave del mistero. Un libro nel quale troviamo scritto ogni segreto, ogni sapienza, ogni verità. Un libro preparato per te, che ti aspetta per offrirti il meraviglioso mondo di Dio. È il libro più venduto al mondo, molti lo posseggono, ma non lo leggono. Eppure la sua lettura è sufficiente ad insegnarci ogni cosa al fine della nostra salvezza.
Perché la parola di Dio è vivente ed efficace, e più affilata di qualunque spada a due tagli, e penetra fino alla divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolle; e giudica i sentimenti ed i pensieri del cuore. La bibbia è ispirata da Dio ed è utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia.
Mio caro amico/a, fermati un attimo e medita su quanto ti dico ora. La sapienza è sinonimo di libertà. Conoscere la verità, significa essere liberi. Leggi la bibbia, e poi decidi! Ma non morire senza averla letta!
Per mia esperienza personale ti confesso che Dio è vivente nella sua triplice natura di Padre Figlio e Spirito Santo e brama fino alla gelosia i propri figli e ha tanto amore da donare a tutti coloro che lo invocano. Gesù è vivente ed è con noi! In ogni momento, anche in questo momento! Ed attende che tu bussi alla Sua porta, perché Egli ha detto a chiunque bussa sarà aperto.
Cosa vuoi fare? Vuoi bussare ora o vuoi aspettare una prossima occasione?
Apri il tuo cuore a Dio in questo momento e fai questo tipo di preghiera.
Signore, in questo momento io mi rivolgo a te, perché voglio confessare che Tu sei il mio Signore, io credo con tutto il mio cuore che Gesù è stato crocifisso per il perdono dei miei peccati, e il terzo giorno è stato risuscitato ed ora siede alla destra del Padre. Signore ti prego di perdonarmi e di rendermi un tuo figliolo.
Buona lettura. |
7 gennaio 2008
Sono finite le feste. Anche l'Epifania è passata, e magari a qualcuno resta l'ultima caramella. L'ultima caramella? Beh, oggi, penso che da noi, non esista più l'ultima caramella! Non voglio essere nostalgico, e ricordare i tempi in cui una caramella era un segno della festa, ma devo pur dire che ormai queste feste, che una volta si attendevano con tanta impazienza, sono diventate prive di sapore. Feste che dovevano avere un aspetto spirituale, sono divenute un mezzo attraverso il quale il mercato piazza determinati beni di consumo, e poi, oggi, che siamo stufi di mangiare, perché pieni fino alla gola, con problemi di colesterolo, transaminasi, e con chili di troppo da dover smaltire, non riusciamo più a dare un valore valido al Natale, al Capodanno all’Epifania. Sono diventate così inutili che sembrano passare anche più velocemente. È inutile che vi ricordi che il Natale rammenta e festeggia la nascita di Gesù. Cosa che dovrebbe essere fatta non soltanto il 25 dicembre (data non reale della nascita di Cristo ma simbolica) ma tutti i giorni. Infatti, se crediamo in Cristo, se siamo cristiani Dio nasce in noi ogni giorno dell’anno e non solo il 25 dicembre. Al solo pensiero, che Gesù ci ha salvati dall’inferno, per portarci con Lui nel paradiso, dovremmo essere felici e festeggiare ogni momento. Ma purtroppo, pur definendoci “cristiani” non crediamo nell’inferno e non crediamo nel paradiso. E quando si dice “Gesù è vivente”, si mette in discussione anche questa affermazione. Ma in cosa crediamo? Un comunista, penso che conosca la filosofia dei comunisti, il loro pensiero, avrà letto qualcosa scritto da grandi uomini comunisti del passato. E nel momento in cui si definisce comunista egli intende che è un uomo che vive secondo i canoni dei comunisti. Non dovrebbe essere la stessa cosa per i cristiani? Un cristiano, dovrebbe conoscere la filosofia dei cristiani, il loro pensiero, dovrebbe aver letto qualcosa scritto da uomini cristiani del passato. E nel momento in cui si definisce cristiano dovrebbe intendere che è un uomo che vive secondo i canoni dei cristiani. È vero tutto questo? Ma siamo realmente dei cristiani? Riconosciamo che Gesù è il nostro Dio? Abbiamo rispetto delle cose che egli ci ha detto? O siamo cristiani in chiacchiere e nei fatti qualcos’altro? Come mai, pur sapendo che la Bibbia è la parola di Dio, non ci dedichiamo alla sua lettura? Io invito me stesso e voi a considerare questi aspetti e ad iniziare a leggere la parola di Dio “la Bibbia” affinché si possa, in prima persona, comprendere il pensiero cristiano. Buona lettura.
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